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Bonus Casa 2022 a Pisa

Categories Ristrutturazioni

Superbonus 110, Ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus facciata

Nella fase di conversione in Legge il Decreto Milleproroghe 2022 ha subìto numerose modifiche rispetto al primo testo approvato dal Consiglio dei Ministri. Scopriamo insieme quali sono le novità del testo definitivo convertito in Legge dopo il lavoro di Camera e Senato, conclusosi il 24 febbraio 2022.

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BONUS EDILIZIO

Nel dettaglio, per il bonus ristrutturazione è arrivata la proroga fino al 2024 (mantenendo tutte le regole invariate). Si tratta di un’agevolazione fiscale per i lavori di ristrutturazione edilizia, con una detrazione fiscale del 50% (ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma sono previste anche le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito).

Possono beneficiare del bonus ristrutturazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario.

SUPERBONUS CASA 11o

La nuova proroga cambia la scadenza del superbonus casa 110, ma solo in parte. Ma attenzione perché si tratta di una proroga differenziata: 

  • PROROGA AL 2023 per i condomini e sugli edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se di proprietà di persone fisiche, di proprietà di un unico soggetto o in comproprietà.
  • PROROGA AL 2025 per condomini ed edifici composti da due a quattro unità immobiliari ma con un’aliquota decrescente: pari al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.
  • Per quanto riguarda gli immobili di proprietà delle cooperative, la scadenza del superbonus 110 viene allineata a quella degli ex IACP, ovvero il 31 DICEMBRE 2023 sempre e quando alla data del 30 GIUGNO 2023 sia stato realizzato il 60% delle opere.

 

PROROGA AL 2023 SENZA VILLETTE MA SOLO PER CONDOMINI

Secondo le ultime notizie, la proroga del superbonus 110 al 2023 riguarda solo i condomini, e gli istituti autonomi case popolari (o equivalenti), mentre restano fuori le villette e le case unifamiliari.

Tuttavia si vocifera l’intento di alcune parti politiche di presentare un emendamento nell’ambito della conversione del “Decreto Energia” (DL 17/2022) al fine di ottenere uno slittamento dei termini sia per il raggiungimento del Sal 30% che per terminare i lavori.

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BONUS FACCIATE

Il Bonus Facciate è attivo anche nel 2022, ma con una riduzione della detrazione d’imposta e alcuni cambiamenti.

Fino allo scorso anno la detrazione d’imposta in vigore era pari 90% sulle spese per lavori edili sulla facciata esterna degli immobili, ma dal 2022 la detrazione d’imposta scende al 60%. Inoltre chi sceglie la cessione del credito oppure lo sconto in fattura nel 2022 deve presentare il visto di conformità e l’asseverazione tecnica. In più il credito d’imposta può essere ceduto al massimo tre volte.

Nel 2020 e 2021 la detrazione d’imposta era stata fissata al 90% mentre per il 2022 è pari al 60%.

A CHI SPETTA

Il bonus facciate 2022 è accessibile a tutti i contribuenti che, a vario titolo, possiedono l’immobile interessato dai lavori, siano essi residenti o meno in Italia. Sono inclusi soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, quindi possono accedervi sia imprese che privati cittadini.

INTERVENTI AMMESSI, LIMITI ED ESCLUSIONI

L’agevolazione si può ottenere per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali.

Sono ammessi gli interventi su strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, lavori di tinteggiatura esterna o pulitura. Sono invece esclusi eventuali lavori su facciate interne che non sono visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

ESEMPIO DI COME FUNZIONA IL BONUS FACCIATE 2022

Ecco un esempio di come funziona il bonus facciate. Se per la ristrutturazione della facciata si spendono 100.000 €, il 60% di 100.000 € è pari a 60.000 €. Quindi ogni anno per 10 anni, possiamo ottenere una detrazione IRPEF di 6.000 € (60.000 € / 10 = 6.000 €).

ALTRE MODALITÀ PER USUFRUIRE DEL BONUS FACCIATE

In alternativa alla detrazione d’imposta, sono previste ulteriori modalità per fruire del Bonus Facciate. Si tratta dello sconto in fattura e della cessione del credito.
In questo caso, vale la pena ricordare ancora una volta, che il Decreto Antifrodi prima e la Legge di Bilancio 2022, dopo, hanno introdotto l’obbligo di presentare il visto di conformità e l’asseverazione tecnica di congruità delle spese.

SCONTO IN FATTURA

Nel dettaglio, per chi opta per lo sconto in fattura, il Bonus Facciate consiste in una diminuzione del corrispettivo, cioè uno sconto sull’importo, dovuto al fornitore che esegue i lavori sull’immobile. In sostanza il fornitore che realizza l’intervento applica lo sconto in fattura e poi a sua volta recupera l’importo anticipato come credito d’imposta. Il fornitore ha anche la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

CESSIONE DEL CREDITO

Invece, coloro che scelgono la modalità Bonus Facciate/cessione del credito possono cedere direttamente ad altri soggetti il credito d’imposta maturato per l’esecuzione dei lavori. In particolare, il bonus può essere ceduto a banche, istituti finanziari, fornitori di beni e servizi per la realizzazione degli interventi edili ed anche ad altri soggetti tra cui persone fisiche, professionisti, enti e società.

NOVITÀ DEL DECRETO SOSTEGNI TER

L’articolo 28 del Decreto Sostegni Ter prevede che, a partire dal 7 febbraio 2022, il credito di imposta può essere ceduto una sola volta e questo significa che:

  • il beneficiario della detrazione potrà ancora cedere il credito ad altri soggetti, compresi banche e intermediari finanziari, ma questi non potranno cederlo a loro volta.
  • I fornitori e le imprese che fanno i lavori e che praticano lo sconto in fattura potranno recuperare lo sconto sotto forma di credito d’imposta e cederlo una sola volta ad altri soggetti, compresi banche e intermediari finanziari, ma essi non potranno cederlo a loro volta.

 

Nello stabilire che i crediti già ceduti al 7 febbraio 2022 potranno essere oggetto esclusivamente di una ulteriore cessione, il Decreto Sostegni Ter prevede che tutti i contratti stipulati che violano queste regole saranno considerati nulli. I chiarimenti sulle nuove regole e sui dettagli operativi in merito all’obbligo delle nuove comunicazioni e documentazioni, sono stati forniti nella nuova sezione FAQ dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento 2022/35873 dell’AdE stabilisce i termini della nuova scadenza. Si definisce che la comunicazione deve avvenire in via telematica nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 16 Marzo 2022, stando alla proroga del Sostegni Ter e ai tempi necessari all’adeguamento del software. Un recente emendamento al decreto Sostegni Ter approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, proroga il termine ultimo per procedere con la trasmissione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate relativa all’esercizio dell’opzione (cessione del credito / sconto in fattura) che slitta dal 7 Aprile (provvedimento 2022/83833) al 29 aprile 2022, sia per il superbonus che per le altre detrazioni edilizie, in relazione alle spese sostenute nel 2021 e per le rate residue delle spese 2020.

COSA CAMBIA SE I LAVORI SONO INIZIATI NEL 2021

Coloro che avevano avviato i lavori nel corso del 2021 possono comunque continuare a beneficiare dell’agevolazione con lo sconto al 90% anche se i lavori non sono stati ultimati entro la fine del 2021. Dunque beneficeranno della detrazione al 90% anche nel 2022, a patto che sia stato effettuato il bonifico entro il 31 Dicembre 2021. Chi invece presenta richiesta nel 2022, otterrà la detrazione al 60% come prevede la Legge di Bilancio 2022.

Quindi per beneficiare dell’agevolazione ciò che fa fede è la data in cui si effettua il bonifico di pagamento dei lavori.

LA GUIDA COMPLETA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE

Il Consiglio Nazionale del Notariato e le Associazioni dei consumatori hanno elaborato una nuova guida focalizzata sui bonus fiscali inerenti la “casa” per orientare i cittadini in una vera e propria “giungla” normativa.
La guida si presenta come una sintesi delle molteplici agevolazioni fiscali relative al settore immobiliare, senza tralasciare di illustrare i criteri per la cumulabilità dei bonus, lo sconto in fattura, la cessione del credito, la differenza fra Bonus a regime, Bonus rafforzati e SuperBonus (110%) e con riguardo a questi ultimi tra bonus c.d. “trainanti” e bonus “trainati”, e così via.
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CONCLUDENDO

Prima di concludere questo articolo voglio condividere con te la guida pratica alle agevolazioni fiscali per interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare.
Questi ultimi anni sono stati segnati da molti cambiamenti nel settore edile, complici questi molteplici “bonus”, che hanno di fatto riattivato l’intero comparto edile. Molti di voi sono stati attratti dall’idea di migliorare la propria casa a “costo zero” o quasi. Non è però un percorso facile se non sei un esperto del settore, i vari aspetti burocratici, la gestione di un cantiere con varie ditte è davvero stressante e credetemi se vi dico che una ristrutturazione può essere la causa maggiore di litigi familiari. Ecco perché è nata la società RISTRUTTUROPISA110, per tutti voi che desiderate sfruttare quest’occasione nel migliore dei modi, ma che al contempo non avete alcuna competenza nè tempo per addentrarvi nella selva oscura della burocrazia, rischiando di perdere mesi e mesi, spendendo un sacco di energie per poi scoprire che non se ne può fare nulla. Per non essere risucchiati dal vortice di banche, tecnici, imprese e fornitori potete affidarvi a RISTRUTTUROPISA110, GENERAL CONTRACTOR LOCALE. RistrutturoPisa 110 è una realtà solida, ben radicata nel territorio, capace di garantire ai Suoi clienti grande esperienza e un’elevata professionalità. Il nostro team di esperti comprende già tutte le figure di cui abbiamo appena parlato e negli ultimi anni abbiamo sviluppato un’elevata esperienza nell’ambito di interventi di riqualificazione immobiliare nella Provincia pisana. In sostanza acquisiremo il vostro credito e penseremo a tutto noi, dandovi la garanzia ulteriore di utilizzare artigiani e professionisti del posto, in modo tale che se un domani, disgraziatamente, dovessero mai esserci dei problemi, saremo lì pronti a sistemare tutto ciò che non va. RistrutturoPisa110 acquisisce in toto l’appalto per fornirvi un lavoro cosiddetto “chiavi in mano”. Ci occuperemo di ogni cosa, di qualsiasi implicazione tecnica ed economica, realizzando direttamente gli interventi previsti con “sconto in fattura” al nostro cliente.

Per avere altre informazioni sulle condizioni e le modalità con cui poter accedere alle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico, scriveteci o telefonateci saremo ben lieti di occuparci di Voi, compatibilmente con gli impegni già sottoscritti.

Ad oggi, non ci resta, come di consueto, che augurarvi BUONA CASA con l’auspicio che il settore edile, già rinvigorito, rientri nei canoni consueti.

Prima di lasciare questo articolo, potrebbe esserti utile scaricare il primo capitolo del mio libro che parla di Investimenti Immobiliari:
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