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Come fare a richiedere il bonus casa 2017: tutte le novità dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici.

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Se con l’inizio dell’anno tra i buoni propositi del 2017 avete pensato di intervenire per migliorare la vostra abitazione sappiate che grazie agli incentivi fiscali farlo è sempre più conveniente!

In effetti, con la legge di bilancio 2017, n. 232 dell’11 dicembre 2016, sono state prorogate diverse agevolazioni legate alla casa, in molti casi già vigenti negli anni scorsi. Vediamo di capire nel dettaglio cosa è rimasto invariato, cosa invece è cambiato, ma soprattutto per quali interventi è possibile beneficiare di questi bonus, a chi spettano e come fare perché vi vengano effettivamente riconosciuti, analizzandoli uno ad uno.Ecobonus-2017-300x201 Come fare a richiedere il bonus casa 2017: tutte le novità dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici.

Incentivi sulle ristrutturazioni edilizie

Innanzitutto, la Legge di Stabilità 2017 ha prorogato fino al 31/12/2017 il bonus per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di bonifica amianto, con modalità analoghe a quelle degli anni precedenti: è possibile dunque detrarre il 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di € 96.000, ripartito in dieci quote annuali di pari importo. Sotto questo profilo nulla è cambiato rispetto al 2016.

Attenzione però perché, come avveniva anche negli anni passati, gli interventi che possono beneficiare dell’incentivo sono unicamente quelli di manutenzione straordinaria degli immobili, mentre quelli di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni ed in questi frangenti la detrazione verrà ripartita tra i condomini in base alle quote millesimale. Purtroppo questo è l’errore in cui si incorre con maggior frequenza: molti infatti, pur non avendo alcun titolo, pensano di poter detrarre le spese sostenute e poi in sede di controllo fiscale si trovano a dover restituire quanto detratto con gli interessi!

Ecobonus 2017: interventi di riqualificazione energetica

bonus-mobili-proroga--300x176 Come fare a richiedere il bonus casa 2017: tutte le novità dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici.La Legge di Stabilità 2017, poi, ha riconfermato per un altro anno, fino al 31 dicembre 2017, anche il cosiddetto “Ecobonus”, ovvero quell’incentivo fiscale riguardante tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili che comportino di fatto un incremento delle sue prestazioni, apportando però alcune importanti novità rispetto al passato.

Se in via del tutto generale la detrazione Irpef spettante per questo tipo di interventi è stata confermata al 65%, mantenendo fissi i limiti massimi di spesa detraibili (pari a 100.000 euro per edifici esistenti; 60.000 euro qualora si intervenga solo su determinati elementi dell’involucro, come le pareti, gli infissi o la copertura; 60.000 euro anche per l’installazione di pannelli solari e 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale) la prima novità dell’Ecobonus 2017 riguarda proprio alcuni casi particolari per i quali le aliquote sono state incrementate.

Per tutti gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% dell’intera superficie disperdente lorda dell’edificio spetta una detrazione pari al 70%; qualora poi nel condominio vengano effettuati anche interventi di miglioramento della prestazione energetica estiva e invernale, che consentano di raggiungere la media fissata dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, allora in questi casi spetta una detrazione pari al 75%.

Inoltre per i condomini, a partire dal 1° gennaio 2017, è prevista un’altra importante novità, ovvero la possibilità di cedere a soggetti terzi, come ad esempio direttamente ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché a soggetti privati, il credito derivante dall’Ecobonus, con la possibilità che questo sia successivamente cedibile. La possibilità di “vendere” la detrazione, rende in via di principio accessibile a tutti l’Ecobonus del 70% e 75%, a prescindere dalla propria condizione fiscale e viene incontro a coloro che temono di non poter fruire dell’incentivo durante tutto il decennio dell’applicazione e che per questo si oppongono alla deliberazione delle spese.

Per maggiori informazioni riguardo all’Ecobonus vi consiglio di consultare il sito dell’Enea, tramite il quale peraltro, previa registrazione, per godere delle agevolazioni fiscali, occorre inviare la documentazione necessaria: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/.

Bonus Mobili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Come lo scorso anno, anche per il 2017 tutti i contribuenti che già fruiscono della detrazione destinata agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, qualora lo desiderino, in aggiunta, possono beneficiare di un’ulteriore riduzione d’imposta destinata all’acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e di apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. La detrazione, finalizzati unicamente all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, resta sostanzialmente invariata rispetto al 2016: va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo e viene calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

I beni per i quali spetta la detrazione sono i seguenti:

  • mobili nuovi (come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione ed altri arredi che costituiscono un necessario completamento dell’immobile oggetto di ristrutturazione, mentrenon sono agevolabili porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, nonché di altri complementi d’arredo).
  • grandi elettrodomestici nuovi, a patto che siano dotati di etichetta energetica e non siano di classe inferiore alla A+, (A per i forni). L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichettatura.

Attenzione perché è possibile che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici vengano sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, ma solo a patto che la data fissata di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono state effettivamente sostenute le spese altrimenti non è poi possibile recuperarle. Inoltre i contribuenti che eseguono lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avranno diritto al beneficio più volte, poiché l’importo massimo di 10.000 euro va riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Nell’importo delle spese sostenute possono essere considerate anche quelle relative al trasporto e al montaggio dei beni acquistati, purché siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione.

elettrodomestici-300x194 Come fare a richiedere il bonus casa 2017: tutte le novità dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici.Qualora i lavori di ristrutturazione riguardino parti comuni condominiali è consentito ai singoli condomini detrarre le spese sostenute per acquistare arredi solo se questi saranno destinati alle medesime parti comuni, mentre non consente loro di detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la propria unità immobiliare.

Per avvalersi del beneficio fiscale, i pagamenti dei beni vanno effettuati mediante bonifico bancario o postale, indicando: il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Per esigenze di semplificazione legate alle tipologie di beni acquistabili, è consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di debito: in questi casi è la data di pagamento individuata sullo scontrino a far fede e non il giorno di addebito sul conto corrente. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Per eventuali controlli fiscali è necessario conservare sia l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente), che le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Misure antisismiche

fibrenet-sisma-bonus-300x212 Come fare a richiedere il bonus casa 2017: tutte le novità dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici.Le novità più importanti del 2017 riguardano proprio gli interventi di adeguamento anti sismico degli edifici, anche in virtù delle catastrofi verificatesi lo scorso anno a seguito dei terremoti in Centro Italia.

Qualora si sostengano delle spese per l’adeguamento antisismico di edifici d’abitazione o destinati ad attività produttive, ricadenti nelle zone 1 e 2, ovvero quelle ad altissima e alta pericolosità sismica, al contribuente spetta una detrazione pari al 50%, con un tetto massimo di 96.000 euro di spesa, da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese.  Lo scorso anno l’aliquota era maggiore (pari al 65% delle spese sostenute), ma partire da quest’anno, ovvero dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021, la stessa detrazione si applica anche alla zona sismica 3 (fino ad ora sempre esclusa da agevolazioni di questo tipo).

Inoltre se a seguito dei lavori eseguiti dovesse risultare una riduzione del rischio sismico tale da determinare il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto, l’aliquota detraibile diventa il 70% e se il miglioramento comporta addirittura la riduzione di 2 classi di rischio, l’ammontare delle spese detraibili sale fino all’80%.

antisismica_bonuslettera-300x211 Come fare a richiedere il bonus casa 2017: tutte le novità dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici.Così come per l’Ecobonus anche per il Sismabonus i condomìni godono di una “marcia in più”: si parte anche in questo caso dalla detrazione del 50% delle spese sostenute, ma in questo caso si può salire al 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e all’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori ed in questi frangenti il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a € 96.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Il miglioramento antisismico deve essere certificato da professionisti abilitati sulla base delle Linee guida per la classificazione sismica degli edifici e tra le spese detraibili in questi casi rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

Trasferimenti immobiliari nell’ambito di vendite giudiziarie

Per ciò che concerne i trasferimenti immobiliari che avvengono nell’ambito di vendite giudiziarie, a favore di soggetti che svolgono attività d’impresa, l’art. 16 del Decreto Legislativo 18/2016 ha introdotto, già dallo scorso anno a partire dal 16/02/2016, una disciplina agevolativa, grazie alla quale le imposte di registro, ipotecaria e catastale trovano applicazione in misura fissa, pari a 200 euro ciascuna, a condizione che l’immobile venga rivenduto entro due anni.

La legge 232/2016 interviene su tale disciplina agevolativa da un lato allungando i termini precedentemente stabiliti, prolungando il termine per il ritrasferimento da 2 a 5 anni e prolungando il periodo di durata dell’agevolazione, che originariamente doveva cessare il 31/12/2016 ed è ora stata prorogata fino al 30/6/2017.

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Buona casa a tutti!

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