Vi abbiamo già abbondantemente parlato di investimenti immobiliari, di come questo sia (a dispetto di quello che credono in molti), specie nella nostra città, Pisa, il periodo perfetto per approcciarsi a questo settore e del fatto che per investire in immobili ci sono tantissime opportunità differenti a portata di tutti i risparmiatori, non solo dei milionari!
Bene, se gli articoli precedenti, le dirette Facebook o la lettura del mio libro vi hanno convinto ad investire nel settore immobiliare e desiderate farlo insieme a me, accordandomi la vostra fiducia, potrete farlo, anche con cifre contenute e senza alcun rischio, grazie al pacchetto Smart.
Come? È piuttosto semplice ed oggi, vogliamo partire in quarta, spiegandovelo in modo esaustivo e puntuale, senza tralasciare nulla e focalizzandoci su ogni dettaglio di questo Pacchetto Smart, che come si evince dal nome è una forma facile di investimento, che non implica un grande impegno finanziario né tantomeno di altro tipo!
Ovviamente lo faremo con dovizia di particolari, fornendovi numeri concreti ed illustrandovi un caso esemplare, ovvero un investimento di questo tipo che abbiamo già portato a termine, quello di via Corridoni a Pisa, in modo tale che, cifre alla mano e guardando i risultati ottenuti, siate in grado di rendervi conto di quali possono essere effettivamente i rendimenti ed i tempi di ritorno rispetto a questa tipologia di investimento.
Poi, in altre occasioni, ci occuperemo anche delle altre due formule di investimento che abbiamo creato, ovvero quella “Expert” e “Premium”, ma per iniziare ad investire in immobili ed approcciarsi a questo mondo indubbiamente il Pacchetto Smart è l’ideale, pertanto senza ulteriori indugi vediamo di cosa si tratta.
Come funziona il Pacchetto Smart
È la prima volta che investite nel settore immobiliare? O, addirittura, è in assoluto il vostro primo vero investimento? Se possedete una cifra che si aggira attorno ai cinquantamila euro e desiderate avvicinarvi al settore immobiliare a piccoli passi, senza correre rischi ed in modo ragionato, il pacchetto Smart è indubbiamente ciò che fa al caso vostro, un access point perfetto, anche perché, a differenza dei tradizionali investimenti, vi consente di ottenere un tasso di rendita davvero interessante che si aggira attorno al 7% annuo, senza peraltro rischiare di perdere tutto come può avvenire con altri tipi di investimento.
Vediamo dunque come funziona.
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Prima fase: conosciamoci e vediamo se c’è qualcosa in cantiere
Innanzitutto, come prima cosa, fissiamo un bell’appuntamento nel mio studio a Riglione(PI), sulla Tosco Romagnola, che si trova esattamente sopra alla Banca di Pisa e Fornacette, così avrete modo di conoscermi di persona, di vedere dove e come lavoro e saprete sempre dove trovarmi per ogni vostra esigenza.
Ci facciamo quattro chiacchere, in modo da instaurare un rapporto di fiducia e vediamo di capire se ci sono già cantieri o immobili disponibili in cui investire. In genere c’è sempre qualcosa che bolle in pentola, ma potrebbe anche capitare che arriviate qui da noi proprio nel momento in cui abbiamo appena chiuso un cantiere e poco prima dell’apertura di uno nuovo.
Ma anche in quel caso non temete perché non passa mai molto tempo tra un progetto e l’altro, alla peggio il vostro nominativo verrà inserito in un’apposita lista e appena partiremo con un nuovo cantiere vi ricontatterò immediatamente per mettervi a conoscenza del fatto ed illustrarvi il progetto.
Diciamo che siete stati fortunate e come accade nella maggior parte dei casi bussando alla mia porta, avete trovato ad aspettarvi un bell’investimento. Supponiamo che si tratti di un cantiere in avvio nel centro di Pisa: la ristrutturazione di un palazzo che, al termine dei lavori, permetterà di ricavare sette nuovissimi e funzionali appartamenti, dotati di ogni confort.
Piccolo excursus
Forse vi starete domandando: ma come fa Francesco a scegliere dove ed in cosa investire? Chi mi garantisce che si tratta di un buon investimento? Non preoccupatevi, mi occupo con successo da diversi anni di questo tipo di operazioni. Alla base di ogni investimento, come vi abbiamo già raccontato in altra occasione, vi è tutto un lungo processo di analisi e studio.
Innanzitutto la location è un aspetto fondamentale: ciò non significa che meriti investire solo in palazzi storici in pieno centro o sul Lungarno, ma ogni immobile deve riuscire a soddisfare un insieme di caratteristiche di primaria importanza e deve risultare appetibile per una determinata categoria di utenti. È decisiva la prossimità ai servizi, il fatto che vi siano in previsione piani di sviluppo per quella determinata zona, l’esposizione e soprattutto la richiesta di immobili (e di che tipologia) in quella determinata area, perché solo se c’è domanda ha senso produrre un’offerta, che ovviamente va sempre calibrata (non puoi proporre un monolocale ad una famiglia, così come non venderai un quattro locali o una villa ad un single!).
Un altro aspetto decisivo è il prezzo d’acquisto dell’immobile su cui andremo a lavorare. Ovviamente quando compro devo poterlo fare a prezzi vantaggiosi, che mi consentano di avere un giusto margine di profitto, tutelando innanzitutto voi che siete i miei principali investitori, solo così posso avere la certezza di fare e di farvi fare un buon affare!
I rendimenti ed il contratto
Chiusa la breve parentesi su come scelgo gli immobili da ristrutturare, torniamo ora al nostro pacchetto Smart, che, come abbiamo detto, con un investimento nell’ordine di 50.000 euro garantisce un rendimento del 7% annuo.
L’ipotesi che facciamo ora per illustrarvi il funzionamento tipo di questo modello di investimento è quello di un cantiere in partenza proprio nel centro a Pisa che, nel giro di un anno circa, riporterà alla luce sette splendidi ed appetibilissimi appartamenti, dove al momento in cui arrivate da me non c’è che un edificio fatiscente ed in stato di abbandono!
Vi illustrerò con dovizia di particolari tutti i dettagli dell’operazione, visioneremo insieme i progetti e le peculiarità dell’edificio, vi racconterò ogni cosa: costi, materiali previsti e, grazie ai rendering realizzati dal mio team, potrete avere da subito l’idea di quale potrà essere il risultato una volta terminata la ristrutturazione. Risponderò a tutte le vostre domande e perplessità, in modo che prima di poter partire con l’investimento abbiate ben chiara ogni minima cosa a riguardo.
Insomma, il primo incontro è assolutamente informativo, perché un investitore per accordarmi la sua fiducia deve poter credere al 100% nel prodotto finito che gli propongo, anche perché nel Pacchetto Smart non è necessario, né possibile, l’interessamento diretto dell’investitore. Banalmente non avrete voce in capitolo sulle scelte architettoniche, né per ciò che concerne materiali, rivestimenti e finiture: dovrete “affidare” a noi ed alla nostra esperienza la buona riuscita del tutto ed attendere fiduciosi il vostro utile, stando comodamente seduti sul divano di casa vostra!
A questo punto, nel momento in cui vi siete convinti della bontà dell’operazione mettiamo tutto nero su bianco con la stipula vera e propria del contratto.
Con questo documento, tra le varie cose, viene definita: la durata dell’investimento (che nell’esempio citato sarà di dodici mesi, esattamente quelli necessari per portare a compimento la ristrutturazione e chiudere il cantiere) e le relative scadenze; la somma che vi impegnate ad investire (supponiamo 50.000 euro) ed il tasso di rendita (in questo caso abbiamo detto 7%).
Il contratto non lo firmerete con società, presta nomi, imprese o immobiliari, ma direttamente con me: Francesco Martinelli. Parlerete sempre con me, a me affiderete i vostri soldi e vi impegnerete direttamente con me, con nessun altro: io in quello che faccio ci metto il cuore, ma sempre anche la faccia!
È fondamentale che voi vi fidiate di me e crediate in quello che faccio perché io sono e resto l’unico responsabile del buon esito dell’affare. Se mai qualcosa dovesse andare storto potrete tranquillamente rivalervi sul sottoscritto: garantisco io, personalmente con i miei capitali.
Vi dico tutto questo proprio perché posso ben capire l’iniziale diffidenza ad investire con qualcuno che non si conosce. Giustamente il timore di affidare i propri soldi a chi che sia, specie se si tratta di tutti i risparmi di una vita faticosamente accumulati, è grande ed è per tale ragione che, negli anni, ho cercato di individuare tutte le modalità in grado di rendere il rapporto con i miei investitori più chiaro, onesto, schietto e trasparente possibile.
Privilegio sempre accordi che siano in grado di mettere i miei investitori in una posizione tale per cui si sentano garantiti ed il più possibile protetti ed è proprio per questo che stipulerete un contratto direttamente con me, non con una società che dall’oggi al domani potrebbe sparire con i vostri capitali lasciandovi senza più nulla in mano.
Dopo questo primo incontro informativo, una volta che mi avrete conosciuto e avrete a vostra disposizione tutti gli input, di certo vorrete tornare a casa per rifletterci un po’ sopra, per parlarne in famiglia, con il vostro avvocato, con il commercialista o con un qualsiasi altro esperto di vostra fiducia.
Ecco allora che, dopo averci pensato bene, aver metabolizzato ed analizzato la questione, sarete pronti per tornare da me e siglare l’accordo definitivo, consegnandomi il denaro da investire.
In questo momento io vi rilascerò a garanzia una cambiale pari al valore da voi investito più la rendita percentuale pattuita: nell’esempio fatto 53.500 euro, ovvero i vostri 50.000 euro iniziali più i 3.500 euro di rendita garantita (7%).
Da questo momento in poi, ogni tre mesi circa, vi renderò partecipi sull’andamento del cantiere con un report che “fotografa” lo stato d’avanzamento dei lavori, in modo che rimaniate sempre aggiornati sul vostro investimento, in maniera chiara, puntuale e precisa.
Il cantiere sarà sempre sono sempre sotto i vostri occhi, anche visitabile (con le dovute autorizzazioni e precauzioni), così che possiate monitorare in prima persona la progressione dei lavori, senza fare alcuno sforzo, sempre che lo desideriate, altrimenti vi basterà attendere i 12 mesi pattuiti e riscuotere la vostra rendita! Ma fidatevi: toccare con mano il proprio investimento è molto più gratificante che immaginarlo e basta.
Ecco che trascorso un anno l’edificio è terminato, gli appartamenti sono pronti e sono già stati tutti venduti. È giunta l’ora di concludere l’affare, monetizzare l’investimento e brindare insieme con un bel bicchiere di prosecco! Anche qui, se non avrete voglia di condividere il successo nulla vieta che saltiate l’incontro con me per andare direttamente in banca a riscuotere, o se preferire potrete brindare a casa con la vostra famiglia, controllando il vostro conto tramite home banking.
Ogni cantiere è una storia a sè
Ovviamente al di là di quanto appena detto, ogni investimento, ogni edificio ed ogni cantiere sono una storia a sé, pertanto tra un’operazione e l’altra ci saranno sempre delle piccole differenze e dei dettagli che andranno definiti al momento della stipula del contratto perché in quest’ambito è davvero impossibile standardizzare tutto e racchiudere ogni cosa all’interno di un generico pacchetto. Ad esempio, ogni cantiere ha una sua durata prevista, differente caso per caso a seconda delle dimensioni dell’intervento e del tipo di lavori necessari per il suo compimento. Chiaramente maggiore sono i tempi e più bisognerà attendere per raccogliere i frutti dell’investimento effettuato, ma maggiori saranno anche i guadagni.
Ad esempio, un intervento simile l’abbiamo proposto anche in pieno centro a Pisa, a due passi da Piazza Vittorio Emanuele, in quel caso i lavori erano di maggior entità e la durata prevista era di due anni. Chi ha investito ha dovuto dunque attendere molto più tempo per monetizzare ma alla fine ha potuto godere di una rendita di ben il 14%: niente male, no?
Ecco allora che, per illustrarvi al meglio e nel dettaglio il Pacchetto Smart, vi parlerò ora del cantiere di Via Corridoni, dall’idea al risultato finale, passando per le varie fasi di cantiere.

Pacchetto Smart: il cantiere di Via Corridoni
Come sostengo da sempre, i fatti parlano più delle parole e chi mi conosce sa bene che mantengo sempre le mie promesse ed ha potuto vedere tutto quello che negli anni ho realizzato e come lavoro. Chi non mi conosce, però, potrà chiedere in giro ma, ovviamente, deve poter anche toccare con mano qualcosa di più concreto delle parole.
A Pisa e dintorni, gli immobili su cui abbiamo investito in questi anni e a cui abbiamo regalato una nuova vita sono sotto gli occhi di tutti.
Per questo è doveroso dare ai potenziali investitori tutti i dettagli e le garanzie necessarie, ma ciò che credo possa fare la differenza è proprio vedere e toccare con mano. Il bello di investire nel settore immobiliare è che si parla di cose concrete: potrete sempre vedere l’edificio in cui avete investito e seguire passo passo l’impresa: non c’è garanzia migliore!
Per tale motivo, ritengo che poter mostrare il frutto del mio lavoro è un aspetto fondamentale, non solo fa bene alla mia autostima, ma vi dà l’idea con chiarezza di come si sviluppano i miei investimenti e risponde ad ogni vostro dubbio più di mille mie parole!
Se siete davvero interessati a prender parte ad uno dei miei investimenti, il mio compito è quello di mettervi nelle condizioni migliori per farlo, così che ne possiate valutare tutte le potenzialità.
Per questo ho pensato di riassumervi brevemente, ma passo a passo, tappa per tappa, un cantiere che per posizione, tipologia edilizia e anche di investimento ben si presta ad incarnare il Pacchetto Smart.
Parliamo dunque dell’immobile ristrutturato in Via Corridoni a Pisa, partendo proprio dalla sua ideazione.
13 Ottobre 2011
È l’alba del 13 ottobre 2011, precisamente sono le 6.20 del mattino: questa è l’ora del giorno che preferisco perché fino alle otto in genere tutto tace e davanti ad una tazza di caffè riesco a pensare in santa pace, organizzando al meglio i miei impegni.
Ma in questo 13 ottobre non è così perché all’improvviso mi squilla il telefono e io di primo acchito mi preoccupo, perché per chiamare a quest’ora deve essere successo qualcosa di grave.
In realtà è il mio amico Alessandro Vincenti. Alessandro è un agente immobiliare e precisamente uno dei miei valenti collaboratori, colui che nella squadra di Martinelli Casa si occupa di scovare immobili interessanti da acquistare e colui a cui affido la vendita di quelli ristrutturati.
Anche lui, come me, inizia presto la sua giornata lavorativa e sa bene che a quest’ora sono già in batteria. Gli chiedo subito quale sia il buon motivo che lo porta a chiamarmi a quest’ora e lui replica dicendomi che ha più un milione di euro di motivi per farlo. Sono tutt’orecchi: si profila di certo l’opportunità di un buon investimento.
In realtà non si sbilancia più di tanto e mi lascia con la curiosità, dicendomi solo che passerà tra un paio d’ore per accompagnarmi a vedere “una chicca”; la sera prima ha avuto una dritta interessante e c’è poco tempo per decidere… Vorrei saperne subito di più, ma mi fido ciecamente del suo fiuto per cui resto in trepidante attesa, aspettando che arrivi il momento dell’appuntamento. Nel frattempo ho un’impresa da compiere: svegliare il mio ingegnere di fiducia Michele Bedini e far in modo che si faccia trovare qui pronto per venire con noi a vedere di cosa si tratta.
Alle 8.30 siamo tutti e tre in macchina e mi accorgo dopo poco che ci troviamo a pochi metri dalla Stazione Centrale di Pisa. Inizialmente sono molto scettico, mi verrebbe da dire: ci hai scomodato all’alba per venire in una zona così? Onestamente mi aspettavo qualcosa di più entusiasmante e facile da vendere e vedo che anche Michele la pensa subito come me, tanto che esordisce con una battutaccia: “Ho capito perché siamo venuti a quest’ora. Abbiamo aspettato che aprissero il quartiere ai civili”.
Sarcastico, Michele, non smette di fare commenti davanti ad ogni minimarket, kebabbaro, punto Western Union, o negozio cinese che incontriamo sulla nostra strada, ma Alessandro è convinto e ci esorta ad avere fede, pertanto procediamo titubanti, ma sperando sia ben riposta!
Ad un tratto ci fermiamo davanti allo storico negozio di giocattoli “Giocheria” in via Corridoni e dall’altra parte della strada, davanti a noi, scorgiamo una vecchia villa dissestata. Ecco che il sarcasmo di Michele aumenta. D’altronde anche a Pisa, come in ogni altra città, il quartiere della stazione di certo non gode di una grande reputazione: strade trafficate e rumorose, molti stranieri, ronde notturne. In realtà non sembrano esserci grandi presupposti.
Ma Vincenti è convinto e ci esorta ad accantonare il pessimismo e ad entrare per cambiare idea.
Varcando il vecchio e ampio portone ci ritroviamo immersi in un grande ingresso. La villa si compone di due piani, entrambi molto ampi, suddivisi in tanti vani di piccole e medie dimensioni, comunicanti tra loro. Lo stato della struttura non è poi così disastrato come credevo ma c’è parecchio da fare.
Sono seicento metri quadrati ed il prezzo è di mille euro al mq. Beh, iniziamo a ragionare perché 1000 Euro/mq è un buon prezzo, in genere sinonimo di investimento vincente, anche se occorre fare molte altre considerazioni.
Ma ecco che Alessandro ci fa vedere dei progetti, che ci dice essere stati realizzati da imprese che sono già state a fare un sopralluogo prima di noi e da cui si evince che è possibile realizzare 6 appartamenti.
Michele infierisce, ridendo: “Quindi c’è da aggiungere anche il fatto che altri hanno visto questa casa e l’hanno scartata? Sempre più interessante, questo chicchino”
Alessandro è irremovibile: “Se stiamo a guardare cosa fanno gli altri, stiamo freschi! Mettiamola così: voi dovete vederci quello che gli altri non sono stati in grado di vedere”.
Proviamoci! E prendiamoci un po’ di tempo per analizzare l’immobile.
Alla fine capisco che, a patto che si verifichino certe condizioni, l’affare di Via Corridoni può essere un valido investimento, anche perché sono molte le persone, come i pendolari, per le quali abitare nei pressi della stazione ferroviaria può rappresentare un punto di forza.
Venendo via anche Michele mi sembra più ottimista, tanto che mi dice: “Dentro è tutto da rifare, ovviamente, ma per quel che riguarda lo stato dell’immobile è un affare per cui vale sicuramente la pena impegnarsi”.
16 Ottobre 2011
Dopo tre giorni il momento dei sopralluoghi è terminato. Inizia il lavoro vero: bisogna concentrarsi sull’analisi degli interventi necessari, preparando il progetto e mettendo in campo un po’ di numeri.
28 Ottobre 2011
Sto lavorando proprio sul progetto di Via Corridoni ed ecco che poco prima di andare a pranzo mi chiama Michele dicendomi di essere riuscito a vedere quello che gli altri prima di noi non hanno visto. Aveva rifatto i calcoli, studiato tutte le altezze e riletto il regolamento urbanistico: era certo di riuscire a ricavare un settimo appartamento.
Ecco: è così che un buon investimento diventa ad un tratto un ottimo investimento. Basta affidarsi alle persone giuste.
4 Novembre 2011
Terminata l’analisi devo ammettere che i presupposti ci sono tutti: l’affare di Via Corridoni è solido ed è un ottimo affare con i giusti margini di profitto e sono pronto per fare la mia offerta ai proprietari della vecchia villa.
25 Novembre 2011
Abbiamo stimato che in tutto, ovvero per acquistare e ristrutturare garantendo la giusta qualità, occorrono circa 1,3 – 1,4 milioni di euro, pertanto la mia proposta è di 630 mila euro: 10 mila euro subito per bloccare la casa, 100 mila euro al preliminare e il restante a marzo 2012.
L’offerta ovviamente è vincolata, ovvero l’affare si concluderà solo a patto che il mio progetto venga approvato dalla pubblica amministrazione.
1 Dicembre 2011
Mentre sono in coda sul Lungarno per andare a vedere un immobile in Via Sant’Antonio mi suona il cellulare: è Alessandro che m’informa del fatto che la nostra proposta è stata accettata. Bene è ora di mettersi al lavoro!
3 Dicembre 2011
Come prima cosa il progetto deve essere redatto in modo tale da poter seguire l’iter burocratico necessario alla sua approvazione e ogni stima precedente deve essere ricontrollata senza margini d’errore.
Inoltre, tra la proposta d’acquisto ed il preliminare si delineano anche i rapporti con le banche, che sono indispensabili per l’erogazione della liquidità necessaria per iniziare i lavori.
L’ingranaggio si è messo in moto e tutto deve girare in modo perfetto e sincronizzato.
28 Dicembre 2011
È trascorso il Natale e poco prima che si chiuda l’anno il progetto finalmente è pronto ed è stato consegnato. Ora non resta che attendere trenta giorni, se durante questo tempo non si ricevono segnalazioni o pareri negativi il più è fatto, il progetto si può considerare accettato e non resta che perfezionare la vendita.
3 Gennaio 2012
Ai primi di gennaio telefono al mio amico Manuel Parra, che oramai da una decina d’anni si è trasferito a vivere a Dubai ed opera nel marketing. Approfitto per fargli gli auguri di buon anno e, dato che da diverso tempo si parla di investire insieme, inizio ad anticipargli dell’opportunità di finanziare il progetto di via Corridoni.
Lui è pronto! Bene, allora ci mettiamo d’accordo che appena ho la conferma definitiva circa la fattibilità dell’intervento, ci risentiamo e fissiamo un appuntamento qui da me.
28 Gennaio 2012
Sono trascorsi i trenta giorni dalla data di presentazione della pratica in comune (DIA); vige il silenzio assenso, posso procedere con la firma del preliminare in modo da poter partire al più presto con i lavori.
È giunta l’ora di richiamare Manuel.
30 Gennaio 2012
Ecco che Manuel prontamente, direttamente dai 34 gradi di Dubai, mi raggiunge qui a Pisa in ufficio.
Ci facciamo quattro chiacchiere, approfondiamo i dettagli dell’operazione e lui mi consegna 100.000 euro da investire. La durata prevista per il cantiere di via Corridoni è di 18 mesi, pertanto la rendita garantita (trattandosi del 7% annui) sarà del 10,5%. Tra un anno e mezzo assicuro a Manuel che avrà sul conto 110.500 euro. Stappiamo una bottiglia di prosecco e sigliamo l’accordo.
31 gennaio 2012
Il giorno seguente firmo il preliminare, con una caparra di 100.000 euro, da saldare al rogito.
18 Marzo 2012
Ecco il fatidico momento del rogito, corrisposta la cifra d’acquisto pattuita come saldo, grazie al finanziamento accordatomi dalla Banca di Pisa e Fornacette, l’immobile finalmente è mio ed ora si inizia a fare sul serio! Passo la palla in mano ai miei collaboratori che mi terranno costantemente informato sull’andamento dei lavori.

22 Marzo 2012
Si apre il cantiere e si comincia a lavorare. Mando una foto via WhatsApp al mio amico Manuel, che nel frattempo è tornato a Dubai e lascio la mia squadra all’opera. Nel frattempo per me è giunto il momento di incontrare la squadra di agenti immobiliari capitanata da Alessandro Vincenti, che si occuperà di promuovere gli immobili di Via Corridoni.
8 Maggio 2012
I lavori procedono in maniera spedita e senza grossi problemi, sia internamente che esternamente.
Michele Bedini e Giorgio della Santa, il mio ingegnere ed il mio architetto di fiducia, monitorano costantemente l’andamento dei lavori, mentre Alessandro Vincenti, progetti e rendering alla mano, si occupa di illustrare le potenzialità dei nuovi sette appartamenti ai potenziali acquirenti.
4 Luglio 2012
A dispetto di ogni più rosea previsione a soli quattro mesi dall’inizio dei lavori, siamo già riusciti a vendere due appartamenti.
9 Settembre 2012
Ecco che abbiamo venduto altri due appartamenti: in tutto fanno quattro e siamo già oltre la metà. La villa storica alla stazione piace un sacco e ad un sacco di persone. Si prospetta un grande successo!
29 Dicembre 2012
A fine anno, anche a prima vista, i progressi sono davvero evidenti e la casa di Via Corridoni appare tutt’altra cosa rispetto a quella del primo sopralluogo. Invio a Manuel una nuova foto per aggiornarlo.
22 Febbraio 2013
Siamo agli sgoccioli, salvo imprevisti, tra meno di tre mesi il cantiere chiuderà. È tempo di ultimare le finiture, montare infissi e porte, aggiustare i dettagli e curare le parti comuni per rendere tutto più gradevole e fruibile.
3 Maggio 2013
La primavera è il periodo ideale per chiudere il cantiere: gli appartamenti di Via Corridoni sono finiti, splendidi e pronti per essere abitati. Peraltro, nel frattempo, grazie al grande lavoro di squadra, li abbiamo venduti già tutti, dal primo all’ultimo. Un vero record!
7 Luglio 2013
Sono trascorsi diciotto mesi e l’investimento è da considerarsi concluso, peraltro con un grande successo.
Finalmente gli investitori possono godere a pieno della loro rendita e chiamo immediatamente il mio amico Manuel dicendogli di controllare il suo conto dall’home banking.
Ecco la bella sorpresa: trova 110.500 euro accreditati sul suo conto, 10.500 euro guadagnati, il 10,5% garantito in soli diciotto mesi.
Entrambi abbiamo avuto i nostri meriti nell’operazione: lui si è fidato, affidandomi ben 100.000 euro e io ho saputo farli fruttare nel modo migliore, pertanto possiamo festeggiare!
Dopo aver salutato Manuel, con la promessa di tenerlo aggiornato su altre possibili opportunità di investimento (perché in genere dopo la prima volta ci si prende gusto!), mi metto a risistemare tutte le carte, i progetti, le autorizzazioni, i contratti e i documenti relativi al cantiere di Via Corridoni.
Ora posso rilassarmi un po’ con la mia famiglia e raccogliere le energie necessarie per ripartire a brevissimo con nuovi entusiasmanti e redditizi progetti.
Credo di avervi detto davvero tutto.
Ora dovrebbe esservi più chiaro cos’è il Pacchetto Smart e come funziona, ma per qualunque altro dubbio in merito, o se siete curiosi di sapere cosa bolle in pentola in questo momento, non esitate a contattarmi e fissare un appuntamento, ma non tardate, la lista di prenotazioni sta aumentando.
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Per ora non mi resta che augurare a tutti voi buona casa e buoni investimenti,
spero insieme a noi, grazie al mio Pacchetto Smart!


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