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Come ottenere mutuo prima casa under 36

Categories Guide e consigli

Dopo un anno di incertezze finalmente migliora il clima di fiducia per l’acquisto degli immobili.

Uno studio di 24 Max nel Credit Report trimestrale mostra infatti come il numero di transazioni concluse a fine 2021 sia in aumento rispetto agli anni precedenti, confermando il trend ascendente post pandemia.
Al di là comunque del miglioramento in atto emerge in modo molto chiaro come le nostre abitudini di vita si siano modificate in modo radicale andando sempre più a cercare soluzioni residenziali con spazi verdi. Abbiamo riscoperto come “l’aria di casa” sia fondamentale. Questi incrementi sono dettati anche dalle varie misure introdotte per fronteggiare il periodo post covid e stimolare il settore edilizio. Una delle ultime novità introdotte dal governo Draghi con il “DECRETO SOSTEGNI BIS” è il MUTUO GIOVANI UNDER 36.

 

COSA è IL MUTUO GIOVANI

Il fondo di garanzia per la prima casa è stato istituito con la legge di Stabilità 2014.

Vi possono accedere tutti i cittadini italiani e stranieri (con permesso di soggiorno in Italia) purché, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto prima casa, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo, con l’unica eccezione di quelli ereditati purché siano in uso gratuito di genitori o fratelli.

Si tratta di una serie di agevolazioni fiscali che vanno ad alleggerire le imposte da versare all’atto di acquisto della nuova abitazione e di una incisiva garanzia dello Stato sul mutuo. Le disposizioni disciplinanti il bonus prima casa sono contenute nel DECRETO SOSTEGNI BIS descritte nel dettaglio nel sito: https://www.informazionefiscale.it/bonus-prima-casa-giovani-novita-decreto-Sostegni-bis

Entrando nello specifico si tratta di usufruire di un finanziamento statale per la copertura dell’80% del costo di acquisto dell’immobile, alla condizione che il prezzo dell’abitazione non ecceda i 250.000 euro. Naturalmente l’accesso alle agevolazioni in questione è permesso solo se vengono rispettati alcuni requisiti, infatti è INDISPENSABILE che l’abitazione da acquistare sia “prima casa”.


DJI_0031-1-1024x686 Come ottenere mutuo prima casa under 36

COSA è CAMBIATO CON IL SOTEGNI-BIS

Il nuovo meccanismo interviene sostanzialmente in due modi. In primo luogo amplia la platea delle categorie prioritarie, ovvero quelle categorie di soggetti che – in caso di presentazione simultanea di domande nello stesso giorno – vengono trattati in via prioritaria rispetto agli altri. Con il nuovo decreto, la priorità di accesso al Fondo si estende a tutti i giovani Under 36 e a prescindere dal rapporto lavorativo (prima la priorità era limitata a giovani con contratti di lavoro atipici). Con l’aggiornamento, dunque, le categorie prioritarie sono:

 

  • Giovani che non abbiano compiuto trentasei anni nell’anno del mutuo
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari
  • Coppia coniugata da almeno 2 anni, dove almeno 1 dei due richiedenti non abbia superato i trentacinque anni di età
  • Famiglia monogenitoriale con figlio minore a carico, senza limiti di età;

 

Per queste categorie prioritarie subentra, poi, un rafforzamento della garanzia offerta dal fondo nel caso in cui questi soggetti abbiano un Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente che fotografa redditi e patrimoni) inferiore a 40 mila euro. Qualora la banca erogasse a costoro un mutuo che copre oltre l’80% del valore della casa, infatti, il Fondo eleva la garanzia statale offerta alla banca dal 50% all’80% del capitale mutuato, per le domande presentate al 30 Giugno 2022.
Un incremento che consente agli istituti di ridurre il rischio di dare un mutuo a persone con profili più deboli (dal punto di vista creditizio) e con il quale lo Stato si sostituisce ai parenti ai quali solitamente viene chiesto di apporre le proprie garanzie   in nome dei più giovani. L’obbiettivo è far si che le banche finanzino tutto il prezzo della casa, senza chiedere anticipi o fidejussioni ai genitori.

  

COME FARE DOMANDA PER OTTENERE IL MUTUO  PRIMA CASA

 

Dal 24 Giugno 2021 e fino al 30 Giugno 2022 si potrà fare domanda al fondo di garanzia per l’acquisto prima casa direttamente dal portale CONSAP, dove è possibile reperire il modulo di domanda allegato qui a seguito.
modulo scaricabile dal sito  MEF o   Consap
Dopo aver compilato l’apposito modulo andrà presentato agli istituti di credito aderenti all’iniziativa, da lì a 20 giorni la concessionaria comunicherà alla banca prescelta l’ammissione alla garanzia. Ci vorranno ulteriori 90 giorni perché la banca esamini la pratica e comunichi il proprio parere nel caso fosse sfavorevole decadrà in automatico la garanzia.

Consap precisa inoltre che:

“Le banche si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive – non assicurative – queste ultime nei limiti consentiti dalla legislazione vigente, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo Stato.”

 

MUTUO PRIMA CASA DOCUMENTI NECESSARI

 

  • Una delle cose principali che se ne evince è possedere un ISEE inferiore o pari a € 40.000,00.
  • Avere meno di 36 anni nell’anno del rogito.
  • Presentare planimetria catastale, preliminare o proposta d’acquisto così da consentire alla banca di avere un quadro più completo.
  • Documenti che attestino la situazione personale: carta d’identità, codice fiscale, modello 730 o redditi PF e F24 così da permettere all’istituto di credito di avere un quadro più preciso della situazione economica del richiedente.

 

SGRAVI FISCALI SU REGISTRO E CATASTO

L’altra agevolazione riguarda sempre gli under 36 che acquistano una prima casa (con ISEE entro i 40000,00€) ma a prescindere dall’accensione di un mutuo. Si tratta dell’esonero dal pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale.
Infine per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di case è prevista l’esenzione dall’imposta sostitutiva dello 0,25%.


Palazzo-Lungarno-camera-letto-Francesco-Martinelli-1024x768 Come ottenere mutuo prima casa under 36

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA COMPRARE

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n.1072.


CONCLUSIONI

L’effetto della norma dovrebbe invogliare le banche a concedere un mutuo anche a favore di soggetti che offrono poche o nessuna garanzia. Ciò se da un lato produce un maggiore indebitamento dei privati dall’altro consente l’immissione di liquidità nel sistema. La ripresa dei mutui favorisce la ripresa del mercato immobiliare e di riflesso, a mio avviso, il mercato edile. Lo strumento infine consente ai più giovani- spesso meno garantiti dal mercato del lavoro – di acquistare una prima casa attraverso condizioni più favorevoli. Sotto questo ultimo aspetto la norma potrebbe avere effetti positivi anche sulle famiglie.

 

La riuscita della norma dipenderà soprattutto dagli Istituti bancari. Bisognerà infatti vedere se intenderanno accettare il rischio di concedere finanziamenti anche a soggetti meno garantiti. Se è infatti vero che in caso di mancata restituzione del finanziamento le banche possono ricorrere alla garanzia statale, è altrettanto vero che questa non copre l’intero finanziamento.

 

Noi saremo al vostro fianco per realizzare sempre la vostra casa dei sogni ed aiutarvi a trovare la migliore soluzione creditizia. Buona casa a tutti.

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