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Arriva il freddo, come intervenire per ridurre al minimo i consumi

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L’estate è ormai finita e se da un lato un po’ ovviamente dispiace, perché le giornate si accorciano, le vacanze ed i bei pomeriggi all’aperto stanno per diventare solo un ricordo, dall’altro, di certo, c’è da dire che oramai in casa abbiamo accantonato il problema dell’eccessivo caldo ed il condizionatore (almeno per raffrescare) non serve più!
In men che non si dica però arriverà il freddo e con esso il problema opposto a quello della calura estiva. Se il brutto tempo dovesse giungere in anticipo rispetto al giorno prestabilito dalle normative per l’accensione degli impianti di riscaldamento, in casa per un breve periodo potrebbe non esserci abbastanza caldo, ma in molti casi anche durante l’inverno, a caloriferi accesi, si finisce per patire il freddo, specie se si abita in una casa vecchia, con impianto centralizzato. Qualora invece si disponga di una caldaia autonoma, magari si riesce anche a riscaldare in modo adeguato, ma ahimè, le bollette del gas sono sempre più salate! Come fare allora?
Non disperate, sovente per migliorare il comfort ed il benessere igrotermico della propria abitazione bastano piccoli interventi; ovviamente poi se si desidera e si ha la disponibilità economica per farlo, è possibile ripensare ogni cosa in un’ottica più moderna e volta all’efficienza energetica, ma per stare meglio in casa e risparmiare qualcosina non è necessario per forza rifare completamente casa!
10-consigli-per...-300x200 Arriva il freddo, come intervenire per ridurre al minimo i consumi Tra tutte le possibili soluzioni di certo la più semplice, che offre riscontri più immediati e che è anche operativamente la più facile da realizzare, è quella di intervenire sull’involucro isolandolo in maniera adeguata.
Vediamo dunque come fare e quali alternative potrebbero esserci, fermo restando che la miglior cosa sarebbe sempre interpellare una persona competente che, a seguito di un sopralluogo, riesca a valutare con cognizione di causa l’effettivo stato delle cose ed esegua una diagnosi energetica, illustrandovi così nel dettaglio tutti i possibili interventi attuabili e per ciascuno vi spieghi i reali vantaggi in termini di confort e di risparmio in bolletta, ma anche i costi ed i tempi di esecuzione e di rientro dell’investimento.

Approfittare degli incentivi

Partiamo dal presupposto che, qualunque sia il vostro problema e in qualunque tipologia di abitazione e di contesto vi troviate, è sempre possibile intervenire per migliorare le cose, riducendo i consumi ed al contempo aumentando il confort della vostra casa. Oggi poi farlo conviene! Con il cosiddetto Ecobonus, migliorando l’efficienza energetica del vostro immobile potrete usufruire degli incentivi statali appositamente ideati per riqualificare il patrimonio immobiliare del nostro paese e potrete recuperare, nei 10 anni successivi all’intervento, il 65% delle spese sostenute per realizzarlo (comprese quelle delle parcelle professionali di eventuali tecnici).imgres Arriva il freddo, come intervenire per ridurre al minimo i consumi
Per conoscere le modalità di adesione e i dettagli relativi all’Ecobonus vi rimandiamo al sito Enea , al quale peraltro vanno inviati telematicamente tutti i documenti richiesti per poter usufruire degli incentivi, che sono differenti a seconda di come si è deciso di intervenire.

Intervenire sul cappotto

Con il termine involucro edilizio ci si riferisce a tutti quegli elementi edilizi che separano l’ambiente interno di un’abitazione da quello esterno, che delimitano in qualche modo il dentro rispetto al fuori, pertanto rientrano in questa categoria i muri, i solai, la copertura ed i serramenti.
Ciascuno di questi elementi, a seconda dei materiali e della stratigrafia che lo contraddistingue è caratterizzato da una determinata trasmittanza termica, ovvero da una certa capacità da parte del calore di attraversare la superficie quando questa è soggetta ad una differenza di temperatura (ovvero quando un lato è esposto all’esterno e dunque al freddo ed uno essendo interno è caldo): minore è la trasmittanza maggiore è il potere isolante dell’involucro e minor necessità c’è di scaldare (e di spendere!) in quanto le dispersioni diminuiscono. Dunque, per migliorare le performance della vostra casa la prima cosa da fare è ridurre questo valore aumentando la coibentazione.
I serramenti, specie se di grandi dimensioni, sono indubbiamente per loro natura un punto estremamente debole dell’involucro e spesso basta sostituire quelli per ottenere un confort abitativo decisamente più elevato. Se nella vostra abitazione avete ancora i vetri singoli, magari montati su vecchi telai in legno (quelli che in inverno sono inavvicinabili perché già ad un metro di distanza si sente freddo e talvolta anche spifferi d’aria considerevoli!), vedrete che optando per degli infissi di nuova generazione a doppio o a triplo vetro, magari basso emissivi, contenenti nell’intercapedine gas come l’argon, oppure selettivi, la vita vi cambierà totalmente e le bollette si ridurranno significativamente.
Passiamo ora alle pareti: per queste la soluzione migliore è indubbiamente optare per un isolamento a cappotto, l’ideale sarebbe realizzarlo all’esterno, sia per motivi tecnici poiché garantisce una continuità maggiore (in quanto non vi sono interruzioni dovute alla presenza dei tavolati interni), sia per ragioni pratiche: in questo modo infatti non si creano disagi nell’abitazione e non si va a togliere spazio alla casa. D’altro canto se si abita in un condominio procedere in questo modo, a meno di una delibera dell’assemblea, non è possibile e dunque se si è intenzionati ad intervenire bisogna necessariamente farlo dall’interno. Non disperate però! Se è pure vero che qualche centimetro utile lo perderete, sappiate comunque non è più necessario realizzare una controparete (come avveniva fino a qualche anno fa, con un dispendio di spazio esagerato attorno ai 10 cm su ogni muro!), oggi in commercio si trovano pannelli super performanti, pensati appositamente per gli interventi sul costruito, che posati direttamente sulle pareti e poi rasati e tinteggiati, in 2/4 cm risolvono ottimamente il problema.
Per quanto concerne i materiali con cui viene realizzato un isolamento a cappotto, sia interno che esterno, le possibilità sono molteplici ed anche in termini di spessori e di costi le variabili sono tantissime. Per le murature doppie, ovvero quelle che all’interno hanno un’intercapedine d’aria di qualche centimetro o più, in alternativa al cappotto, vi è anche la possibilità di intervenire iniettando in questo spazio delle speciali schiume isolanti.cappotto-termico-materiali-300x208 Arriva il freddo, come intervenire per ridurre al minimo i consumi
Se poi si vive all’ultimo piano, o in un sottotetto è fondamentale anche isolare il solaio piano che ci funge da soffitto o direttamente la copertura, anche in questo caso le soluzioni tecniche sono innumerevoli, possono essere attuate dall’interno o dall’esterno e dipendono anche dalla geometria dell’edificio e da questioni più strettamente legate alla proprietà unica o condivisa dell’immobile. Stessa cosa dicasi per le murature ed i solai controterra di chi invece abita a piano terra o ha una taverna.

Le alternative: intervenire sugli impianti o puntare sulle fonti rinnovabili

Ovviamente la soluzione che porta i benefici maggiori in termini di benessere e riduce al minimo le spese ordinarie sarebbe la “riqualificazione globale” dell’edificio, che ovviamente è anche l‘opzione meno frequente, in quanto possibile solo a patto di essere gli unici proprietari dell’immobile in cui si abita, ma anche trasferirsi altrove per la durata dei lavori e di avere una buona disponibilità economica. In genere si attua dunque nel momento in cui si acquista una abitazione vecchia, con l’intento di ristrutturarla prima di entrarvi.
Si può poi intervenire sull’impianto di riscaldamento: la sola sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione è la cosa più semplice, anche se per fare un lavoro ben fatto bisognerebbe cambiare anche il sistema di distribuzione e di erogazione, rimpiazzando i vecchi caloriferi con un sistema di riscaldamento a pavimento, ma questo comporta lavori più ingenti e disagi maggiori.Come-risparmiare-sul-riscaldamento-in-casa-300x225 Arriva il freddo, come intervenire per ridurre al minimo i consumi
Quanto meno il consiglio è quello di installare delle termovalvole! Ovviamente le case di ultima generazione, le cosiddette Classe A, A+, o adesso addirittura gli edifici NZEB a consumo zero, prevedono, quantomeno in parte, la produzione di energia da fonti rinnovabili; qualcosa in tal senso può essere fatto anche sugli edifici esistenti. Ad esempio è possibile ricorrere all’istallazione di impianti fotovoltaici o solari termici, che in genere vengono posizionati sul proprio tetto. Bisogna comunque valutare bene quale sia la spesa iniziale necessaria per l’istallazione e con che tempistiche ed in che misura questa si riesca ad ammortizzare negli anni.

Se desiderate migliorare il confort termico all’interno della vostra abitazione, il consiglio migliore è quello che già vi abbiamo dato: chiedete una consulenza ad un esperto! In generale comunque tenete conto che con l’arrivo dell’inverno un bel cappotto anche per la vostra casa può davvero fare la differenza, meglio poi se contestualmente sostituite anche i serramenti.
Non ci resta che augurarvi: buon autunno e buona casa a tutti
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