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Come ristrutturare a Pisa: Il bagno

Categories Ristrutturazioni

Il bagno è indubbiamente uno degli ambienti domestici su cui si interviene con maggior frequenza, vuoi perché quando si acquista una casa, che non sia di nuova costruzione, si decide quasi sempre di rifare i bagni, per motivi prettamente estetici e di gusto piuttosto che per ragioni d’igiene, o entrambe le cose insieme, e vuoi anche perché all’interno di una casa il bagno costituisce un locale a sé stante e ben circoscritto, su cui è piuttosto facile intervenire senza stravolgere null’altro e limitando i disagi.

Come_Ristrutturare_bagno_Martinelli_Pisa Come ristrutturare a Pisa: Il bagno

In ogni caso, nel momento in cui ci si trova a dover ristrutturare un vecchio bagno sono molte le cose da prendere in considerazione, più di quante non immaginiate neppure lontanamente, perché una cosa è girare per gli shoowroom alla ricerca di qualcosa che ci piaccia ed un’altra è fare i conti con il proprio portafoglio e con lo spazio di cui effettivamente si dispone. Purtroppo, ben presto, ci si accorge che ciò che tanto ci aveva colpito nel nostro caso proprio non può andar bene, anche perché ci si scontra con la dura realtà dei fatti: purtroppo lo spazio riservato ai bagni è davvero poco, quasi sempre meno di quanto noi desidereremmo, ma sovente anche decisamente meno di quanto sarebbe effettivamente necessario. Oggi però nulla è impossibile, per cui non lasciatevi scoraggiare: è possibile allestire un bagno perfetto anche in spazi davvero minimal, l’importante è sapere cosa si sta facendo!

Come fare? Innanzitutto non fatevi prendere dal panico, seguendo i nostri consigli, utilizzando i materiali giusti, arredi e sanitari ad hoc e ricorrendo a piccoli escamotage otterrete risultati perfetti, anche in locali davvero piccolissimi, senza dover rinunciare a nulla e soprattutto senza sentirvi oppressi e soffrire di claustrofobia ogni volta che vi trovate chiusi in bagno!

Quanto è minimal il vostro bagno?

Quando si parla di bagni piccoli bisogna innanzitutto capire a cosa ci stiamo riferendo perché non c’è nulla di più relativo ed aleatorio del concetto di misura, espresso in termini di “piccolo o grande”! Ciò che per me è piccolo ad un altro può sembrare addirittura grande e viceversa; ognuno ha una sua visione delle cose, strettamente dipendente dal suo tenore di vita, dalle sue abitudini e dai suoi gusti, perciò vediamo di capire effettivamente quando un bagno può essere considerato davvero minimal o quando invece semplicemente non è abbastanza spazioso rispetto a ciò che vorremmo, ma detto questo può considerarsi un locale assolutamente nella norma.spazi-minimi-per-un-bagno-secondario-394964-213x300 Come ristrutturare a Pisa: Il bagno

In genere i bagni davvero minuscoli sono quelli ricavati ex novo da un ripostiglio, una cabina armadio o un sottoscala, quasi sempre ciechi, però nelle ristrutturazioni ci si imbatte spesso anche in bagni che benchè abbiano una metratura standard sono “tagliati” male, magari perché lunghi e stretti o con conformazioni in pianta poco regolari. Niente paura: anche questi spazi possono essere attrezzati al meglio se si studia per loro un progetto ad hoc.

In ogni caso molto dipende dal fatto che ci si trovi in presenza di un secondo bagno, piuttosto che dell’unico bagno presente nella nostra abitazione: nel secondo caso le cose si complicano perché dovremo necessariamente trovar posto a tutti gli elementi, lavabo, bidet, wc, doccia o vasca e magari anche alla lavatrice, mentre nei bagni di servizio si può tranquillamente rinunciare a qualcosa!

Ma vediamo passo passo come fare per allestire al meglio il poco spazio a nostra disposizione.

Il_Tris_di_garanzie_sulle_ristrutturazioni-300x157 Come ristrutturare a Pisa: Il bagno

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Primo passo: scegliere pavimenti e rivestimenti

La primissima cosa da fare è orientarsi sulla pavimentazione più adatta e contemporaneamente decidere quale rivestimento, o trattamento murario, impiegare per le pareti. Negli spazi piccoli l’obiettivo da centrare è riuscire a trovare qualcosa che in un certo senso inganni la vista, dando l’impressione a chi entra di trovarsi in un ambiente più spazioso di quello che di fatto è. Se possibile, la scelta migliore sarebbe proseguire con la medesima pavimentazione che si è deciso di posare negli altri locali e poi trattare in modo uniforme le pareti con la resina o con apposite pitture o carte da parati idrorepellenti, in modo da dare un senso di continuità all’ambiente ed al contempo un tocco glamour e lucente. Non sempre però è possibile utilizzare lo stesso pavimento a correre per tutta la casa, si pensi ad esempio a tutti i casi in cui in un’abitazione si decide di rifare solo il bagno: in questi frangenti un’ottima alternativa è servirsi della resina, sia a parete che a terra. Si tratta infatti di un materiale molto resistente, facile da posare, ma anche da pulire e manutenere e che anche esteticamente consente una grandissima personalizzazione, non solo nella scelta dei colori, ma anche degli effetti e delle finiture.

In tutti i casi se preferite potrete anche posare delle più classiche piastrelle: meglio se di formato piccolo, a mosaico, magari vetroso, luminoso e brillante, oppure ceramico ma con colori mixati: vietati in assoluto i grandi formati ed i toni scuri! A parete anche l’inserimento dei cosiddetti cosiddetti lingotti o listelli, ovvero quelle piastrelle lunghe e strette, da posare sfalsate, permette di creare effetti molto piacevoli, ma in tutti i casi tenete conto che le fughe dovrebbero essere quanto più possibile strette.

Quali sanitari scegliere

Qualunque sia il bagno che vi accingete a risistemare, la scelta dei sanitari giusti si rivela essere determinante per la buona riuscita del tutto, ma lo è più che mai qualora si abbia a che fare con un ambiente piccolo, poiché in questi casi è bene ottimizzare al massimo lo spazio a propria disposizione ed uno dei modi migliori per farlo è proprio quello di optare per dei sanitari super compatti, dall’ingombro minimo indispensabile.mobili-salvaspazio_o_su_horizontal_fixed-300x225 Come ristrutturare a Pisa: Il bagno

Mentre un tempo i sanitari avevano tutti dimensioni più o meno standard, oggi in commercio è possibile trovarne moltissimi modelli diversi che possono vantare misure ridotte e si prestano proprio ad essere utilizzati negli spazi più minimal, anche perché la richiesta di elementi di questo tipo è sempre crescente.

Partendo dai lavabi, che in questi frangenti vengono definiti proprio “lavamani” e che possono essere sia d’appoggio, che sospesi, da incasso o integrati e che vengono prodotti in tutte le forme possibili ed immaginabili (circolari, ovali, ellittiche, quadrate, rettangolari, ma persino trapezioidali o ancor più alternative) e che è molto frequente trovar declinati in varianti d’angolo; passando chiaramente a wc e bidet, che talvolta si fondono in un elemento unico per ridurre al massimo l’ingombro e per finire con docce e vasche da bagno.

Chiaramente in un secondo bagno ad alcuni elementi, come ad esempio al bidet, si può anche decidere di rinunciare ed in tutti i casi si può propendere per la doccia al posto della vasca, che chiaramente non solo è fisicamente più ingombrante, ma anche visivamente tende a chiudere maggiormente la vista rispetto ad un bel box doccia completamente vetrato. A tal proposito se si parla di bagni piccoli vanno assolutamente banditi i box doccia opachi ed è bene orientarsi su strutture estremamente leggere che tendano a scomparire e la posizione meno penalizzante per la doccia in questi casi è quasi sempre quella d’angolo, magari con un piatto doccia smussato.

Mentre poi nei bagni davvero minimal, a patto che siano secondi bagni chiaramente, si finisce per desistere del tutto dall’inserimento del box doccia, spesso qualora ci si accinga ad allestire l’unico servizio igienico presente in casa, benché questo non sia molto spazioso, non ci si rassegna all’idea di rinunciare ad una vasca ed in tali frangenti tenete presente che un modello, anche di poco più piccolo dello standard o sagomato in maniera diversa dal solito, può davvero fare la differenza!

Attenzione a ciò che non è essenziale!

In ogni bagno che si rispetti, ma a maggior ragione in quelli di piccole dimensioni, un occhio di riguardo va riservato alla scelta degli elementi d’arredo, come mensole, armadietti e quant’altro, senza contare che gli accessori e ogni minimo dettaglio vanno ben studiati e per farlo bisogna cominciare eliminando (in special modo dalla vista) tutto ciò che è superfluo e di cui si può fare a meno!

In bagno non sono necessari molti mobili, spesso basta qualche ripiano o due o tre cubetti posizionati ad hoc; in tutti i casi bisogna propendere per arredi compatti, dalle linee pulite ed essenziali, evitando sia i pensili, chiusi, alti ed imponenti, ma anche i mobili sottolavabo a terra, perché entrambi tenderanno a chiudere lo spazio.

Meglio orientarsi su colonnine sospese alte e strette, su box aperti e mensole, stando sempre attenti a rimpinzarle di cose che rimangono in bella vista: l’ordine negli spazi ristretti è fondamentale!

Anche gli accessori, come porta asciugamani, portarotolo, ecc.. così come gli elementi decorativi devono essere davvero pochi, ben studiati, adatti e meglio ancora se di qualche utilità.

 

Materiali, colori e finiture

Importantissima la scelta di materiali, colori e finiture: sia per ciò che concerne pavimenti, rivestimenti, ma anche mobili, arredi, complementi e perfino i tessili, come tende, tappetini ed asciugamani.

Il bianco, oggi molto in voga, in questi casi è sempre una scelta vincente, perché crea l’illusione ottica di poter disporre di più spazio di quello che effettivamente si ha ed aiuta ad illuminare gli ambienti, attenzione però a non esagerare perchè un bagno completamente bianco non solo finisce per risultare anonimo e fastidioso, ma è anche molto poco pratico e difficile da mantenere in ordine e pulito. Specie per ciò che concerne pavimenti e rivestimenti meglio optare per colorazioni pastello o tenui, come il lilla, l’azzurro, il verde acqua, a cui poi accostare mobili e, ovviamente sanitari, bianchi; nessuno vieta però anche di osare con tinte più moderne brillanti ed accese, stando attenti ad evitare le tonalità ed essenze troppo scure e giocando con i complementi a contrasto, prediligendo superfici lucide e linee semplici.

 

Attenzione all’illuminazione

Sovente, quando si ha a che fare con bagni di dimensioni molto contenute, fortunatamente quasi sempre si tratta di “secondi bagni”, spesso questi locali risultano essere ciechi, ovvero privi di finestre e dunque di luce naturale.

Come abbiamo già detto, negli spazi ristretti, specie se privi di finestre e non adeguatamente illuminati, si corre il rischio di sentirsi a disagio, intrappolati e oppressi, senza contare poi che in un ambiente come il bagno, dove ci si rade, ci si trucca e ci si pettina è necessario vederci davvero bene! Perché dunque il nostro servizio igienico, benché minimal, risulti accogliente, funzionale e fruibile è necessario infine anche uno studio attento e minuzioso dell’illuminazione artificiale, a maggior ragione quando questa è l’unica fonte di luce disponibile.

La cosa migliore sarebbe predisporre due tipologie di luci: una generale, che risulti, calda, accogliente e rilassante, pur illuminando bene tutto l’ambiente ed una specifica sul lavabo, sopra lo specchio, più intensa e puntuale, da accendere all’occorrenza. L’ideale sarebbe servirsi di lampade essenziali e discrete, ancor meglio poi un’illuminazione ad incasso, praticamente invisibile!

 

Ecco che con qualche accortezza e un po’ d’astuzia il vostro piccolo bagno è pronto: poi si sa nella botte piccola c’è il vino buono! A noi non resta che augurarvi come di consueto:

Buona Casa…. e, in questo caso, anche buon bagno!

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