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I 10 errori più frequenti quando si compra una casa ed il consiglio VINCENTE

Categories Investimenti

Spesso ci si trova a fantasticare di poter comprare una nuova casa, ma poi, quando a conti fatti viene il momento di agire e mettersi alla ricerca della soluzione perfetta, emergono mille dubbi, tutte le paure e le perplessità del caso, perché improvvisamente ci si accorge che non è semplice come giocare a Monopoli!

Acquistare una casa è sempre un passo importante, se poi si tratta delle vostra prima casa può considerarsi una tra le decisioni più importanti e con tutta probabilità il maggior investimento in termini finanziari che ognuno di noi fa nel corso della propria vita.

Proprio per questo motivo, visto l’impegno economico consistente e le innumerevoli ripercussioni che una decisione di questo tipo può avere sulla quotidianità di una persona, è bene evitare di commettere errori, specie se dettati da scelte impulsive, affrettate o da una cattiva informazione iniziale.

Proprio per agevolarvi in quest’operazione così delicata, abbiamo ideato una guida, in cui abbiamo elencato i dieci errori che si commettono più di frequente quando ci si accinge a comprare una casa, in modo che non vi facciate mai cogliere impreparati, in nessuna fase dell’acquisto, dalla scelta, al momento della firma davanti al notaio e perfino dopo!

1 – Primo problema: trovare la casa perfetta

Ovviamente il primo problema è quello di trovare l’immobile giusto da acquistare e sebbene possa sembrare la parte più semplice e talvolta perfino più divertente della cosa, sovente può non essere così immediato né tantomeno facile.

Se da un lato bisogna evitare di fare scelte affrettate, dettate dall’impeto del momento, come capita quando ci si innamora di una casa a prima vista, precludendosi la possibilità di visionare altre soluzioni, d’altro canto non si può girare invano, per mesi, visionando centinaia di appartamenti e scartandoli tutti perché ognuno ha sempre qualcosa che non va! A volte, specie se si hanno molte pretese, magari accompagnate da un budget piuttosto limitato, bisogna saper scendere a compromessi (senza però accontentarsi mai di qualcosa che non ci convince davvero!).

Confrontare diverse soluzioni è fondamentale per avere le idee ben chiare, perché sovente le fantasie di turno si scontrano poi con un mercato immobiliare che offre qualcosa di completamente diverso, ma non per forza peggiore.

Prima di arrivare a dire che una casa sarà la vostra casa pensateci bene, anche se non troppo, perché potreste perdere l’occasione giusta!

L’ideale sarebbe sempre riuscire a stabilire delle priorità: ad esempio per alcuni potrebbe essere imprescindibile vivere in una casa di nuova costruzione, o in una determinata zona o in un dato quartiere della città; poi quasi sempre, a seconda del proprio nucleo famigliare, si definisce il numero minimo di bagni o di stanze di cui si ha bisogno; ci sono persone che necessitano di più di un box per le proprie auto ed altre che invece preferiscono un deposito bici coperto; allo stesso modo c’è chi desidera vivere solo all’ultimo piano ed al contrario chi non può fare a meno di un giardino. Ognuno di noi è diverso e diverse sono le sue necessità, pertanto, per partire alla ricerca della casa perfetta, è auspicabile, come prima cosa, stilare una lista dei propri desideri e dargli una priorità. Magari dalla presenza di grandi terrazzi non potete prescindere, ma se il piano è il penultimo infondo potete chiudere un occhio e così via….

 

Risolto il problema numero uno e trovata la casa dei nostri sogni c’è tutto un iter burocratico e finanziario da sbrigare ed è proprio in questa fase che si commettono gli errori più grossi ed ai quali è più difficile rimediare. Vediamo dunque di analizzare quali sono gli errori più frequenti, in modo da non incapparci!

2 – Non trattare sul prezzo

Quando si cerca casa è indispensabile stabilire un budget: di conseguenza se siete consapevoli di non poter spendere più di una certa cifra inutile visionare soluzioni per le quali viene richiesta una somma di denaro di molto superiore. Detto ciò, specie oggi, considerando la situazione in cui versa il mercato immobiliare, sovente si chiudono trattative ben al di sotto delle iniziali aspettative economiche del venditore: pertanto non esitate a trattare! Fate la vostra offerta, nel peggiore dei casi sarà rifiutata (potrete sempre formularne una nuova), ma nella maggior parte dei casi vi verrà lanciata una contro offerta e partendo da quella potreste ancora avere margini di trattativa! Può sembrare un lavoro lungo ed estenuante, ma può farvi risparmiare parecchi soldi e potreste anche scoprire che una casa che pensavate di non potervi permettere potrebbe invece essere alla vostra portata.

 

3 – Non consultare tutte le figure necessarie prima di fare un offerta

Prima di fare un offerta economica concreta, che una volta accettata dal venditore vincola l’acquirente all’acquisto salvo pagamento di una penale piuttosto salata è bene fare tutti gli accertamenti del caso, per assicurarsi del reale stato delle cose, consultando anche il notaio.

Innanzitutto sarà bene contattare l’amministratore dello stabile sia per sapere se il proprietario ha pendenze o spese arretrate (che dovrete accollarvi), sia per capire se ci sono grosse spese in programma, come ad esempio il rifacimento tetto o facciate, o una sostituzione dell’impianto, che potrebbero pesare ben presto sulle vostre spalle per diverse migliaia di euro!

Ovviamente bisognerà controllare anche la conformità dell’immobile rispetto ai dati catastali ed al progetto approvato e depositato in Comune, prima di incappare inconsciamente in qualche abuso edilizio o di infilarsi in situazioni difficilmente sanabili. Trovate il vostro tecnico di fiducia!

Fatto ciò sarà bene inviare tutte le carte al proprio notaio di fiducia che controllerà la provenienza dell’immobile: ad esempio se la casa che state acquistando è stata ricevuta dal venditore in donazione potrebbero esserci dei problemi qualora eventuali eredi si sentissero defraudati e facessero ricorso. Ugualmente potreste avere problemi qualora l’immobile che state acquistando sia di proprietà di una società e questa dovesse fallire nel giro di poco. Un parere legale preventivo in questo caso sarebbe fondamentale!

 

4 – Attenzione al costo reale dell’immobile

In genere, quando si cerca casa, ci si focalizza sul prezzo concordato da corrispondere al venditore, ma attenzione perché per arrivare al rogito ci sono molte altre spese che vanno contemplate e che sovente, e per taluni, possono essere consistenti, pertanto non vanno per nulla sottovalutate.

Per prima cosa c’è il compenso pattuito per l’agente immobiliare che si è occupato della vendita e delle trattative, che in genere si attesta attorno al 2-3% della cifra concordata per l’acquisto.

Poi ci sono le tasse: se si acquista un immobile di nuova costruzione è necessario aggiungere al prezzo pattuito anche l’iva, pari al 4% se si tratta di una prima casa e al 10% per le seconde case; diversamente invece se l’immobile è venduto da una persona fisica bisognerà pagare l’imposta di registro pari per le prime case al 2% con un minimo di 1.000 € e al 9% per le seconde case, ma sul valore catastale. Oltre a ciò in entrambi i casi bisognerà versare le tasse cosiddette ipotecarie e catastali, che sono pari a 200 euro ciascuna per la vendita soggetta a iva e 50 € ognuna quando la vendita è fatta dal privato.

 

5 – Mai sottovalutare la parcella del notaio

Non crediate che le spese siano finite qui! All’atto della stipula del rogito dovrete corrispondere al notaio la sua parcella. Non si tratta di pochi soldi, per cui essendo facoltà dell’acquirente scegliere il notaio, fatelo con cura, non accontentatevi del primo che vi viene proposto, anche perché spesso gli atti notarili che farete saranno due: quello di acquisto e spesso quello di mutuo. Oggi non essendo più in vigore i minimi tariffari è consigliabile chiedere sempre più preventivi a notai differenti, anche se io consiglio di trovare il Notaio che vi darà più garanzie in termini di affidabilità e saprà rispondere con cortesia ai vostri quesiti, prima e durante l’atto. State comprando una casa, non una bici!

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6 – Non valutare le spese necessarie per piccoli lavoretti e per l’arredo

Oltre a tutto quanto appena detto dovrete capire se prima di entrare nella vostra nuova abitazione sia necessario eseguire dei lavori di ristrutturazione, che piccoli o grandi che siano, comporteranno comunque un esborso ulteriore di denaro e dunque andranno ben quantificati a priori, così come è d’obbligo tenere conto del fatto che una casa per essere abitata va prima arredata ed anche i mobili avranno il loro prezzo!

 

7 – Non quantificare a priori i costi vivi dell’immobile

Attenzione, spesso immobili che di primo acchito vi sembrano dei veri affari, perché ritenete di riuscire ad acquistarli ad un prezzo davvero interessante, vi riservano poi brutte soprese! Non ci sono infatti solo le spese del momento da considerare, che peraltro come abbiamo visto sono molteplici, ma ogni casa ha anche delle spese di gestione.

Non tenere in debito conto dei costi ordinari e straordinari di manutenzione è un errore frequentissimo che può costarvi molto caro: potreste perfino accorgervi, nel giro di poco tempo che non siete in grado di mantenere la casa che avete comprato! Oltre alle classiche bollette di acqua, luce e gas, dovrete considerare l’ammontare delle spese condominiali, che crescono a dismisura nel caso in cui ci sia un servizio di portineria e/o di vigilanza, piuttosto che un grande parco condominiale da manutenere. Senza contare che una casa più è vecchia più possibilità ci sono che qualcosa si rompa, o che necessiti comunque di interventi straordinari che possono incidere non poco su un bilancio familiare!

 

8 – Non valutare bene il tipo di mutuo perfetto

Oggi come oggi stipulare un mutuo può anche convenire rispetto a pagare per intero il prezzo di una casa in contanti, specie se per farlo si prosciugano tutte le proprie finanze, rimanendo a secco e non essendo poi in grado di fronteggiare eventuali imprevisti.

Ricordatevi però che le cose da considerare quando si stipula un mutuo sono innumerevoli e bisogna “lavorare un po’ ” per trovare la formula perfetta: non basta scegliere tra tasso fisso, variabile, o misto; bisogna trovare anche il periodo giusto, che non sia né troppo breve né troppo lungo, in genere è bene attestarsi tra i 10 ed al massimo i 25 anni e capire a quanto ammonti la rata mensile, che per essere sostenibile, non dovrebbe mai superare il 30% delle proprie entrate!

Mai chiedere cifre troppo al di sopra di quelle che effettivamente servono, perché gli interessi la banca li fa pagare a caro prezzo e mai prevedere rate troppo onerose, che si rischia ben presto di non riuscire più a pagare, meglio allora allungare un po’ la durata del mutuo! Per scegliere quello che maggiormente fa al caso vostro fatevi consigliare da esperti del settore, potrebbero illuminarvi su eventuali risvolti a cui non avevate pensato.

9 – Non valutare altre banche diverse dalla propria per l’erogazione del mutuo

Molti, poi, commettono l’errore di rivolgersi unicamente alla propria banca per farsi erogare un mutuo, ma non è assolutamente detto che sia la cosa più conveniente, anzi! Pertanto è sempre bene consultare tutte le offerte del momento disponibili in diversi istituti di credito per trovare proprio quello che conviene e che maggiormente fa al caso nostro. Magari la vostra banca è assolutamente competitiva nei mutui a tasso variabile ma voi volete un fisso e per quello potete trovare di meglio! Cercate, cercate e poi cercate ancora e valutate bene ogni aspetto! Anche perché un mutuo dura a lungo, a volte una vita intera! E non dimenticatevi che anche l’apertura di un mutuo ha dei costi, sia iniziali, a partire da quello necessario per la perizia sull’immobile, che fissi che vanno a sommarsi alla rata, come quelli di incasso, ma anche imposte e assicurazioni.

 

10 – Non stipulare una polizza che protegga da eventuali inconvenienti

L’ultima dritta riguarda infatti il profilo assicurativo. Tutte le banche pretendono che alla stipula di un mutuo, la casa venga assicurata contro gravi danni (in genere scoppio e incendio), in modo da tutelarsi. Detto ciò sarebbe sempre meglio includere anche altri tipi di polizze, che contemplino ad esempio dei risarcimenti in caso di furto, di danni provocati a terzi ed una polizza che vi consenta di sospendere per un periodo le rate del mutuo a fronte della perdita del lavoro, o addirittura lo estingua in caso di morte di uno dei due cointestatari.

 

 

[IL CONSIGLIO VINCENTE]: signori e signore, non improvvisatevi tuttologi, state investendo dei bei soldini, oppure state contraendo un mutuo che vi farà compagnia durante tutta la vostra vita lavorativa.

Risparmiate SOLDI e TEMPO, fate queste 3 semplici azioni, ma fatele bene:

 

  1. Trovate un buon agente immobiliare, non 100, ma uno serio, preparato e competente che vi segua nella vostra selezione. Se l’agente è bravo capirà le vostre esigenze e vi condurrà nell’immobile che soddisfa le vostre richieste. E non lamentatevi della parcella, non cercate scappatoie di cui vi pentirete per tutta la vita. Dovete solo dare il mandato ad una figura qualificata!
  2. Trovate un tecnico ed un notaio di fiducia, non potete avere tutte le competenze necessarie. Pagate un tecnico che vi assisterà in fase di preliminare e di atto notarile e magari quando avrete individuato l’immobile con le caratteristiche giuste per voi fateglielo visionare!
  3. Trovate un broker di mutui che vi possa trovare la migliore soluzione finanziaria, rispetto alle vostre esigenze economiche ai migliori tassi sulla piazza.

 

Io sono un investitore immobiliare ed ho il mio team, non vi dico di usare obbligatoriamente i miei testati professionisti, ce ne sono moltissimi preparati in giro. Trovateli e fategli fare il loro lavoro in serenità.

 

Per ora a noi non resta che auguravi un in bocca al lupo per il vostro acquisto e buona nuova casa a tutti!

 

 

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